Luca Botta - Tenore

Luca Botta - tenore

Nato a Amalfi il 16 aprile 1882

Morto a New York il 29 settembre 1917

 

Studia con Guglielmo Vergine. il maestro di Enrico Caruso.

Debutta al Teatro Mercadante di Napoli come Turiddu in Cavalleria rusticana. Nel gennaio del 1913 canta al Teatro Sociale di Mantova nella prima assoluta di Rosedda di Luigi Fontana.

 

Appare in molte città italiane tra cui, Taranto, Livorno, Cosenza, Napoli, Messina, Barletta, Villastrada, Terni, Pistoia, Mantova, Piacenza, Carpi, Torino, Verona.

all'estero appare a Tunisi, Malta, Barcellona, Buenos Aires, qui al Teatro Colón nella stagione 1914 ebbe occasione di cantare in Oberon (Hüon); Nabucco (Ismaele) con Carlo Galeffi e Cecilia Gagliardi; L'amore dei tre re (Avito) con Linda Cannetti e Nazzareno De Angelis; Madama Butterfly (Pinkerton) con Lucrezia Bori.

 

Nel 1913 si presenta per la prima volta negli Stati Uniti, a San Francisco come Mario Cavaradossi in Tosca.

Con il sostegno e l’interessamento del soprano Frances Alda, il 21 novembre del 1914 debutta al Metropolitan di New York quale Rodolfo in La bohème a fianco di Lucrezia Bori e, il 12 dicembre con la sua sostenitrice Frances Alda.

Per il Metropolitan canterà anche in La traviata Con Frieda Hempel; Cavalleria rusticana con Emmy Destinn;  Madama Butterfly con Geraldine Farrar, L’Oracolo di Franco Leoni con Lucrezia Bori e Antonio Scotti; Tosca ancora con la Farrar e Scotti, ripresa poi con Claudia Muzio, Iris con Lucrezia Bori e la direzione di Arturo Toscanini, Rigoletto con Pasquale Amato; Nella prima per gli Stati Uniti de Il principe Igor (Vladimir) in lingua italiana;  Thaïs (Nicias) con Geraldine Farrar; L’amore dei tre Re (Avito) con Lucrezia Bori; Boris Godunov (Grigory) con Adamo Didur.

Luca Botta canterà per la Compagnia del Metropolitan dal 21.11.1914 al 29.3.1917 in 79 recite e 14 tra concerti e gala.

Nel 1915 è colpito da un tumore inguinale che lo costringe a complessi interventi chirurgici. Purtroppo, un anno dopo, il tumore si ripresenterà in forma più maligna rendendo impossibili altri interventi essendo troppo sviluppato. Nello stesso, periodo subirà anche un intervento alle corde vocali, da ritenersi collegato alla malattia. Malgrado ciò, dopo diciotto giorni ritorna a cantare. Ma la malattia progredisce inesorabilmente.

Luca Botta riuscirà ugualmente a cantare fino all'estate del 1917 quando il 31 luglio canta per l’ultima volta in “Cavalleria rusticana”, Turiddu il ruolo del debutto, alla Columbia University di New York.  

Nel 1915 Luca Botta era stato inserito nella lista attiva della riserva dell’Esercito italiano, la notifica lo rendeva soggetto alla convocazione da parte del Governo italiano in qualsiasi momento. Tuttavia, dopo l’operazione aveva ricevuto un permesso di sei mesi e in seguito era stato esentato dall'esercito italiano per motivi fisici.

Muore nel suo appartamento a New York il 29 settembre 1917 a soli 35 anni.

La salma sarà esposta presso la Campbell Funeral Church, tra Broadway e la Cinquantacinquesima Strada. Il funerale si terrà il 3 ottobre presso la Chiesa del Santissimo Sacramento, e dopo il funerale la salma sarà traslata in Italia alla famiglia di Luca Botta.

Luca Botta, lascia la moglie e i figli praticamente in miseria, tanto era stato speso per la sua inesorabile malattia.

Le sue uniche registrazioni sono state fatte in Italia tra il 1911 e il 1912 per due case discografiche: la “Società Fonografica napoletana” di Napoli e “La voce del padrone” di Milano.

 

 

©  Pietro Sandro Beato - 2025